Lina,
come un' infante in fasce
ti tieni
sospesa tra il qui e l'ora
e i tempi lontani.
Lina,
cosa darei
per salvare
quel poco che resta.
Ti osservo,
mentre ti imboccano
la minestra.
Tu, che sei così simile a me.
Io, che non voglio ancora lasciarti andare.
Noi, mano nella mano, nel letto a chiacchierare.
Sorridi quando ti sgridiamo,
sorridi anche se Lassù sembra proprio che non ti amino.
E sono così arrabbiata
perchè la tua devozione doveva essere ascoltata;
perchè la vita per te non è mai stata una passeggiata;
perchè so che sei spaventata
e non posso più far sparire dai tuoi sogni quel fantasma.
Lina,
continua a visitare l'Eden ancora un po'.
Io continuerò a sperare.
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